Un episodio di violenza si è verificato sabato scorso durante una partita del campionato regionale Under 18 tra Belsito e Ischia Calcio, che ha scosso il campo di Agnano. La rissa tra i giovani calciatori ha suscitato forti reazioni contro la violenza nello sport giovanile. La risposta non si è fatta attendere: la Scuola Calcio Belsito ha deciso di ritirare la propria squadra dal torneo. L’incidente ha messo in evidenza temi cruciali legati al comportamento sportivo e ai principi da trasmettere alle nuove generazioni. Nel corso del match, la tensione è salita progressivamente, fino a sfociare in una rissa che ha coinvolto diversi giocatori. Episodi simili, purtroppo, non sono infrequenti nel calcio giovanile, ma quello in questione ha raggiunto livelli di violenza che hanno fatto riflettere su cosa rappresenti veramente lo sport. La rissa ha attirato l’attenzione di chi era presente e dei media, che hanno sottolineato l’urgenza di promuovere atteggiamenti più rispettosi tra i giovani sportivi. Gianni Caselli, presidente della Scuola Calcio Belsito, ha commentato l’accaduto definendolo un fallimento non solo per la società, ma per l’intero movimento calcistico giovanile. Con grande senso di responsabilità, Caselli ha annunciato il ritiro della squadra dal torneo, una scelta difficile ma necessaria. “Non ci sono giustificazioni per nessuno,” ha affermato, evidenziando l’importanza di eliminare comportamenti violenti e diffondere valori positivi nello sport.